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mercoledì, dicembre 31
Il mio oroscopo per il 2004 dice che sarà un anno travagliato fino a maggio.. allora mi spiegate perchè sono felice lo stesso??!! Sono un pò strana, in effetti.. Ieri sera ero in paranoia cosmica, e oggi, invece, sono contenta.. Sarà che stasera mi tufferò in quello che si prospetta essere il party più esclusivo dell'anno... tra attori, attrici, cantanti, artisti in genere.. fighi della Madonna (ah, allora dillo che ci stai andando solo per questo, furfantella!!) Comunque il mio amico Francesco, per intenderci,il tizio che mi ha invitato in maniera molto riservata al party, mi ha convinto a partecipare canoramente a questo tripudio di belle arti, e così: tamburello, microfono, cavo e maracas in spalla, parto alla volta del festival. Mi ha detto anche di allenarmi un pò a casa, di riscaldare la voce, ma io sono notoriamente la cantante più sprovveduta del circondario, e mi rifiuto di mettermi a slinguazzare benagol o a rinfrescare orecchie naso e gola col colluttorio tantum verde!! Io voglio esibirmi così.. come viene.. mica mi posso preoccupare anche di questo.. Non è vero.. in realtà mi cago addosso... mi hanno detto che ci sarà un fottio di gente, tutta colta, tutta preparata... e se gli dovessi far schifo?? e se non mi esce la voce?? oh Mon Dieu!! Che Dio me la mandi buona!! Vi farò sapere... Eppure mi chiedevo...chissà che fa occhioniblu a Capodanno senza la sua madamigella mitile..?? beh... magari un'altra volta, eh? BuonAnnoATutti FraSalomeeTroppogiovane
Sono del Sud, Io. Io non conduco seminari di speleologia tra le Alpi e le Dolomiti, inneggiando a dubbie formazioni di Alpini, o raccogliendo mazzolin di fiori. Io cavalco onde di lattice e schiuma, senza annegare, senza pentirmene. Mangio arance e pesce spada, e neanche assaggio quei semolini insipidi che accompagnano arrosti altrettanto insipidi, sulle tavole di quelle osterie montanare, dove il pranzo è servito sotto le corna di un alce infelice. La mia terra profuma di mandorle e Sole, nessuna vetta, nessuna cima. Io sono quella a cui contestano mille contravvenzioni all’anno per la presunzione di tuffarmi a ridosso di un divieto di balneazione… Sono fatta così, che ci posso fare? La vita tra cielo e mare non si può scegliere, e anche se me l’avessero chiesto, sarei comunque qui. Non mi si può chiedere di sganciarmi dai flutti e dagli scogli, non mi si può offrire di danzare tra i fiocchi di neve, Io sono nata per l’arsura e per il vento, per le spine e per la luce. Se vi sono sembrata eccessiva signori, non vi sdegnate.. ogni creatura ha bisogno dell’ aiuto degli altri; e se la mia singolare audacia vi ha colpito, beh forse è ora di sottoporvi ad un bel vaccino..la veemenza oggi giorno è nascosta dietro ogni cosa. PS:Ovviamente è scontato che io abbia raccolto tutti questi campanilismi arditi giusto per proporvi questa storiella; in effetti non sono poi così rigida, né così poetica…
Inutile dire che auguro a tutti un Natale ed un Nuovo Anno Confuso e felice, almeno quanto lo siamo noi che animiamo da mesi e senza sosta questi blog... Che i vostri cuori risuonino forti e tamburellanti nei giorni freschi di conio che si apprestano a venire.. Che possiate svegliarvi la mattina di Natale, e riacciuffare quell'entusiasmo che ci portiamo da piccini nelle manine e nei sorrisi... Mi avete aiutato molto volte, io, in cambio, vi ho annoiato con le mie frustrazioni ed i miei sfoghi, ma come dice il mio grande amico Daniele, CHE NIENTE RESTI INUTILE.... ecco cosa volevo dire... fate che mai nulla resti inutile, e che tutto serva sempre e comunque... Adesso volevo fare un paio di Buon Natale specifici.. scusate se non vi nomino tutti, ma come nei film seri, il nostro cast è troppo grande: 7denari: sei un grande 7d!! dolce e attento a tutti... se sei così con noi bloggers, figurati con la gente a cui vuoi bene... mi piacerebbe conoscerti.. Buon Natale.. dark: le mie parole sono inutili.. basti la stima e l'affetto che cerco di trasmetterti ogni volta che ti guardo negli occhi, e ricordati che io ci sono sempre... ringrazio infinitamente e pubblicamente il Teatro Vittorio Emanuele di Messina per avermi permesso di conoscerti... Halleluja, e così sia... dì a tua madre che il 27 vengo eccome!! e allora?: alla fine è andata che vi vogliamo bene... d'altra parte, come concepire il contrario.. Buon Natale.. Hiro: no dai, adesso Hiro no.. dopo dopo.. Vale liquirizia: sei una donna bambina straordinaria! Non mollare mai piccola... io ti capisco e ti seguo, anche da lontano.. Buon Natale.. Junger: ragazzi, sappiate che non esiste una persona più buona e più dolce di Fabio.. che il tuo Natale sia come lo vuoi.. te lo meriti proprio.. Muskrat: Che dire, l'uomo più interessante ed elegante fra i bloggers.. ricordo ancora con simpatia la nostra escursione sul tuo pianerottolo.. ma NON PERMETTERTI MAI PIù DI LASCIARCI, HAAAAIII CAAAAPIIITOOOO??!! Buon Natale comunque.. :) Peperone: Spero che il tuo cuore si sia riparato; sei tra le persone più simpatiche e affettuose che io conosca.. Non lasciare che il fango e la terra ti macchino... tu sei fatto per altro, per star su insieme ai tuoi aereoplani che guardano al cielo come fosse casa loro.. guarda sempre in alto Fra mio.. sempre in alto.. Tanti auguri di un Natale Sereno.. Spad: vogliamo parlare di Spad allora?? non ha bisogno che io gli faccia gli auguri... è al mare a scialarsi... beh, sole alto per il tuo Unconventional Christmas!! Stefano: simpatico ed irriverente... un pò il chiambretti dei blogs... Buon Natale..e aspettami a Torino che vengo sul serio!! Hiro: no, di nuovo?? - eh si, hai già finito il giro - ma anche no... - fra, l'hai finito.. fai il tuo augurio da brava!! - va bene.. no no però.. non credo di essere pronta.. - fra, hai rotto, va al sodo... -Auguri Ale. scusami, ma non so fare di meglio. Con affetto, Fra
Di sere nere. Ripenserai agli angeli, Al caffè caldo svegliandoti, Mentre passa distratta la notizia di noi due. Dicono che mi servirà, Se non uccide fortifica. Mentre passa distratta la tua voce alla tv Tra la radio il telefono risuonerà il tuo addio.. Di sere nere che non c’è tempo, non c’è spazio, Mai nessuno capirà.. Puoi rimanere Perché fa male, Male, male da morire senza te. Senza te. Senza te. Ripenserei che non sei qua, Ma mi distrae la pubblicità. Tra gli orari ed il traffico; Lavoro e tu ci sei Tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai.. Di sere nere che non c’è tempo, non c’è spazio mai nessuno capirà puoi rimanere perché fa male, male, male da morire senza te. Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso, E levigato la tua assenza solo con le mie braccia. E più mi vorrai e meno mi vedrai E meno mi vorrai e più sarò con te E più mi vorrai e meno mi vedrai, E meno mi vorrai e più sarò con te. E più sarò con te, con te, con te lo giuro!! Di sere nere Che non c’è tempo, non c’è spazio, mai nessuno capirà.. Puoi rimanere Perché fa male, male, male da morire senza te. Senza te. Senza te. Senza te.
Sapete cosa vi dico?? Vi dico che oggi sto meglio, anzi, sto meglio esattamente da questo istante, e sapete perché?? Perché ho capito. Ho capito. Incredibile, vero?? Beh, lo è..incredibile, intendo.. ma ogni tanto succede anche a me. Ogni tanto succede. Le mie dita sono nere di inchiostro; oggi ho smanettato il giornale su cui c’era la recensione dello spettacolo dei miei colleghi. Mi guardo le dita quindi,mentre uso la tastiera, e non le riconosco. Sono nere appunto. I polpastrelli seppiati palpano i tasti con invadenza, ed il flusso della mia coscienza violenta i tasti. E’ tutto un magna magna generale, uno sfruttamento continuo. Il cervello sfrutta i muscoli per agire, i muscoli sfruttano le ossa per sostenersi, ma il peggiore è il cuore. Lui sfrutta davvero tutto. Adesso però del cuore non ci importa un cazzo. Lasciamolo lì dov’è, non ci serve. Signori: ho esagerato. La virtù sta nella mediezza (non so se esiste questa parola);insomma: l’equilibrio è tutto. Ora, io non è che ne sia esattamente certa, né sono capace di mettere in pratica le stronzate che professo, però posso dirvi che è facile ed edificante consigliare gli altri, e allora lo faccio. Fra, io ti consiglio di essere meno irruenta nelle tue cose. L’entusiasmo in una ragazza della tua età è comprensibile, ma poco efficace. La pazienza è dei vecchi, lo so, ma visto che tu sei già pensionata in mille cose, perché non saltare il baratro proprio adesso e condurre un comportamento migliore?? Sei irascibile, incongruente, inopportuna, egoista.. basta insomma!! Ci hai veramente rotto il cazzo, ce lo hai fatto a maccheroncini.. trafilato a mano. Smettila di fare la bambina, non annoiare ulteriormente la gente che ti circonda con la tua boria, ficcati una scopa in culo, così magari cominci anche ad avere una postura corretta, ed assumi il contegno d’educanda che tanto ti si addice. Spegniti, togli quel sorriso marcio e appiccicaticcio dalle labbra, butta i sogni nel cesso, vomita le tue aspirazioni, incassa i colpi bassi e digerisci la merda che ti propinano. Chi sei tu per ribellarti? Chi sei tu per infliggerci tutti questi fastidi? Cosa ti fa credere ti poter emergere tra gli altri per il tuo cervello?? Cosa, eh?? Inutile dire che anche questa patetica confessione alle giovane Wherter ci ha stressato! Sparisci, e non farti più vedere. Grazie, è quello farò. Io: Oreste, non ti consiglio di entrare nel mio cervello.. Oreste: Ma scherzi!! Se ci entro mi perdo, e poi arrivo tardi stasera.. Io: Davide cercherai tu la mia sciarpa, segugio? Davide: Bau! Davide, ma secondo te io piaccio alla gente? Si. Perchè? Non so perchè... cos'è.. è solo che tu arrivi e piaci.. Grazie Davide.
Guardo la mia faccia allo specchio stamattina. Ho un’espressione stanca. L’occhio sinistro cola mascara, entrambi sono lucidissimi. Non sono qui ragazzi. Mi muovo lentamente come un attore dietro una quinta, mi muovo lentamente ed il mio cervello è ancor più lento dei miei passi. Quello che mi circonda adesso, è l’ombra di quello che non c’è, e quello che non c’è, è tutto, al momento, per me. Ale dice che ho fatto un brutto scherzo a tutti andandomene, io penso che ho fatto un brutto scherzo a me stessa arrivando. Non riconosco più nulla di casa mia, della mia città, della mia gente.. solo annaspo tra un volto familiare ed il palcoscenico, cercando disperatamente un motivo per restare. Ma non c’è. Sono stata in Spagna sei mesi. So cosa vuol dire andar via e lasciare tutto in sospeso, che poi può essere anche divertente, basta che ti piaccia infangarti spesso con merda diversa.. Dicevo sono stata in Spagna sei mesi, ma quando sono ritornata ero felicissima, forse anche soddisfatta di quello che avevo fatto (anche di quello che non avevo fatto, in verità). Continuavo a crogiolarmi in questo stato di vaghezza (che poi è la mia condizione esistenziale per eccellenza); mi piaceva che la gente mi dicesse “Ma cosa hai fatto in tutto questo tempo!! Racconta..” – E giù con mille vicende assurde e noiose a chi non le ha vissute. Un insieme di modi di dire e fissazioni coniate in gruppo erasmus, che nessuno può realmente apprezzare se non ne fa parte… Quando sono tornata, tutto sommato, ero contenta. Oggi no, perché? E non ditemi che mi piace star male, e non ditemi che voglio a tutti i costi lamentarmi, perchè sto manifestando un disagio cazzo!! Sto suonando vigorosamente e da ore, il famosissimo campanello d’allarme che vi piace tanto avvisare nelle improbabili riviste femminili tipo donna moderna o glamour. Sto dicendo, e tra molto poco urlando, che voglio andarmene da qui, uscire e respirare l’aria che mi appartiene, che non è questa. Voglio far capire alla gente che qualcosa so fare, che non devo restare più a spaventarmi del mio talento,e a cercare di incapsularlo in un qualcosa di politically correct. Voglio quello che non ho, che sta lì, forse a star male anche lui. Ed io che ci sto a fare qui. Voglio volare, non trascinarmi dolorosamente a metà tra la roccia e il mare.. VOGLIO VIVERE ANCORA UNA VOLTA.
Tu sei bandito da Verona. Sii paziente, Il mondo è grande e vasto. Non c’è mondo oltre le mura di Verona, Ma purgatorio, tortura, l’inferno stesso. Bandito da qui è bandito dal mondo, E bandito dal mondo vuol dire morto. Morte Non è che bando sotto falso nome. E tu Chiamando esilio la morte, mi tagli il capo Con un’ascia d’oro e sorridi del colpo Che mi tronca la vita. (…) Il paradiso è qui, dove Giulietta vive. Un gatto, un cane, un topolino, Ogni vile cosa vive qui in paradiso e può vederla. E Romeo non può. Nelle mosche che volano Intorno ad una carogna c’è più pregio, Più onore, più rispetto che in Romeo. Loro possono sostare sulla bianca Meraviglia della cara mano di Giuletta. Questo possono fare le mosche mentre io Da questo debbo fuggire. E tu ancora dici Che l’esilio non è la morte?Romeo Non può, è bandito. Questo possono fare le mosche. Loro sono esseri liberi. Ed io Bandito. E piango mentre leggo queste righe, perché non sono quello che volevo.. non è giusto. Dover andar via quando tutto si prospetta positivo, quando il cuore ti batte a mille malgrado il freddo, e te ne fotti se sono finiti i soldi o hai perso l’ennesimo autobus.. lui esiste. Non è immaginazione, non è peccato, è anima.. cuore.. occhi, Dio che occhi.. luce e buio nero in lui.. nero come vagone di treno notturno.. Questo è l’amore Che sento io, che in questo. Non sento amore. |
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