|
|
|
|
.::About me .::Love .::Hate .::Read .::WishList .::Archivio .::Links .::Visite .::Credits |
|
sabato, aprile 30
SCONFIGGIAMO IL CICLO!! Andrea dixit...
Oggi ripassavo mentalmente le tue foto, quelle che ti ha scattato Adele in camera tua, a Roma. Che bello che sei. La luce bianca ed il tuo profilo che si staglia energico sulla parete.. sei come un'ombra blu.. sei un'immagine che emerge dal nulla, dal tutto.. E mi piace come tagli il pane. L'altro giorno, a pranzo, hai afferrato con fermezza una bella pagnotta e poi con il coltello hai portato via un pezzo con quel movimento rotatorio che ho visto fare solo alla gente anziana, ai contadini.. hai tagliato il pane come un padre lo taglierebbe per la sua famiglia... un boccone per un pezzo di formaggio.. mi sei sembrato un uomo antico, mi sei sembrato un uomo, mi sei sembrato qualcuno che potesse prendersi cura di me e di quella famiglia che ti ho immaginato intorno.. Chissà, forse è stato tuo padre ad insegnarti quel gesto familiare.. forse, a casa tua, è lui a preparare il pane in tavola e ad offrirlo.. ma in quella casa di Siracusa, in quel pranzo di una settimana fa, eri tu a farlo.. Stanotte ho sognato di avere una figlia. Era magnifica. Forse era tua, ma non volevo ammetterlo. Quando c'è stato quel ritardo, non ho voluto dirtelo. Ricordo che ti sei arrabbiato, ma giuro che se fossi rimasta incinta non te l'avrei detto. Sarebbe stata una cosa solo mia. Oggi, però, ho pensato: perchè tenere il mio uomo all'oscuro? E' la seconda volta che decido così.. io devo smetterla di pensare che posso sempre fare tutto da sola.. io sono piccola. Poi non è successo. Ma mi piacerebbe fare un figlio con te. Sei il primo con cui faccio questo tipo di pensiero. Sei il primo con cui ho passato la notte più volte. Sei il primo che ho scelto ed ho confermato. Sei quella macchia insoluta che mi sporca la vista, ma sei un gran bell'amore. Sei l'amore. Forse sei tu. Peccato che non sia io. Con te mi scopro casalinga. Per te cucinerei crostate di fragole tutto il giorno, meraviglia. Abbiamo deciso di dimenticarci, ma tu ieri mi hai scritto. Che peccato non vederci più. Che peccato avere il giusto timore di scomparire per te. Che peccato che non suoni il piano come Matteo. Se l'avessi suonato per me, come faceva lui, avrei capito che mi ami, ma non è ancora così.. Vorrei che per un attimo mi pensassi ed avessi il cuore, la voglia, le paure, il desiderio, la disperazione di Baccini.
LA SEDE LEGALE DEL MIO CUORE E' STATA TRASFERITA PRESSI CERVELLO. PREGO RIVOLGERSI SPORTELLO B9.
ODIO LA DOMENICA.
Sono in ritardo: lo spettacolo è già cominciato. Una luce blu invade la sala e lui è il narratore. Parla di mare, pesci, meduse, cavallucci.. sono sbalordita. Resto con la bocca aperta come una bambina. Non penso a nulla, mi lascio suggestionare: sto bene. Esco da teatro e gli faccio i complimenti. Un'ondata di familiarità mi travolge. Lo conosco da 5 minuti anche se l'ho già incontrato per caso varie volte. E' un attore straordinario. Entra in sala a prendere la giacca ma tarda. Allora io me ne vado. Mi dirigo alla fermata del bus. Lui, inaspettatamente, mi raggiunge col suo borsone a tracolla. Mi invita a pranzo. Sembra debbano venire gli altri della compagnia. Ma poi siamo soli. Dopo qualche chiacchiera, entriamo alla trattoria. E' un posto antico, ha il profumo di casa dei nonni. Entra prima lui. Spinge la grande porta di vetro ed entra prima lui: è il galateo a suggerirlo. E' buffo essere qui ed accompagnarlo, mi dico, non lo conosco neppure. Pranziamo chiacchierando di teatro. E' un pò giù ed io l'ascolto. Ha gli occhi di chi ha una ferita ancora aperta. Mi fa tenerezza. Poi quel film. INCREDIBILE! esiste qualcuno oltre me che l'ha visto!! Arriva Roberto e allora mi apro. Conosco meglio lui, posso essere definitivamente me stessa. Mi diverto moltissimo. Dopo il caffè alla parigina, torniamo a piedi a teatro. Vuole parlare con me, forse. Sale ad assistere alle mie prove. Sembro un pavone goffo. Mi espongo in tutta la mia inesperienza teatrale davanti a lui che è bravissimo. Però non sono a disagio. Mi fa piacere che ci sia. Mi fa piacere sapere che domani lo vedrò. Mi fa piacere. G.
è tutto nuovo.. tutto diverso.. si è interrotto qualcosa che durava da mesi.. strano a dirsi, davvero.. fino a tre giorni fa non avrei mai detto che sarebbe andata così.. ti ho voluto eliminare, ti ho potato ed ho gettato via gli scarti in un ampio secchio nero.. ma non ti voglio male, anzi.. ti penso ogni tanto, senza assillarmi, con ordine, ma ti penso.. tutto è cambiato.. le cose, da un giorno all'altro, hanno assunto un aspetto quasi innaturale.. pochissimo tempo fa c'eri.. pochissimo tempo fa abbiamo cucito insieme una grande coperta patchwork variopinta.. adesso quella coperta l'ho lasciata sul tuo letto.. dormici pure, non te la strappo via.. anche se devo ancora capire, anche se devi ancora capire cos'è successo, io voglio che mi tieni, tienimi, da lì.. adesso andrò via.. magari quando torno cambia tutto.. magari ci accorgiamo di noi.. ancora e sempre.. ti volevo tanto.. volevo che ti prendessi cura di me.. sentivo che potevi farlo.. puoi farlo, lo so
ed è così che il mio destino è cambiato in una sera.. ad ogni domanda una nuova conferma.. incredibile!! Grazie di cuore!! e poi tu..menomale che c'eri.. mi sentivo impazzire senza di te.. "dai, tre mesi passano in fretta!" mi sto innamorando di te.. davvero mr. disappear.. sei la mia forza
mentretuttoscorre parla in fretta ieri ti ho fatto una scenata pazzesca. in realtà era mascherata, non è stato un vero e proprio attacco al potere, però ti ho detto alcune delle cose che pensavo. E cioè che sono troppo buona con te. Non è vero che sono innamorata di te, non è ancora vero e non lo sarà, però fatto sta che.. porco giuda ti ho mandato un sms bellissimo, una poesia e tu mi hai risposto che era bello e mi hai chiesto se era mio. Ma non è importante se è mio o no, SantoDio: perchè depisti? mi hai detto che prendi atto di quello che ti dico, che sortisco un effetto, ma non mi dai soddisfazione mai. Mi hai anche detto che se mi aspetto una risposta sbaglio. Ma io continuo ad essere troppo buona con te, a dirti un sacco di cose. Magari non mi sforzo tanto perchè già, caratterialmente, sono abituata a comunicare, però.. uffi, è avvilente certe volte. Arrivo sempre fino a quel certo punto e poi mi fermo. Sarà l'orgoglio, certamente anche quello, sarà che non amo davvero perchè non mi va di insistere, ma tu non mi prendi sul serio e soprattutto non hai paura che io fugga. Ma io me ne andrò, ecco. Non è vero che con le bambine bisogna comportarsi così. Dici che non hai paura di me, e non ne hai in effetti. Ieri mi prendevi in giro dicendo che tremavi al sentirmi... cazzo ma mi vuoi si o no? mi desideri? hai voglia di prenderti cura di me? Di cosa hai voglia? mi sembrava di parlare con Davide ieri al posto tuo. Che fastidio!! La realtà è che sai benissimo che io non voglio scappare anzi, che voglio restare ancora; ma ti farò vedere di cosa sono capace. Non ti chiamerò in questi giorni. Ce la farò. Al limite, se m'accorgo che nn mi cerchi ed avrò ancora voglia di sentirti vicino, prenderò il treno e ti raggiungerò. Ti detesto e non ridere quando te lo dico, mi fai venire i nervi.
|
|