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giovedì, maggio 25
Ragazzi, sottopongo alla vostra attenzione questo frammento che ho estratto da Scientology, nota rivista pseudo-scientifica. Mi auguro davvero si tratti di uno scherzo, altrimenti... "La confusione è la causa fondamentale della stupidità. Per uno stupido tutte le cose sono confuse tranne quelle molto semplici. Perciò se si conoscesse l’anatomia della confusione, si diventerebbe più intelligenti, indipendentemente da quanto lo si sia già. Se vi è capitato di dover insegnare a un giovane ambizioso e non molto intelligente, capirete bene questo concetto. Tentate di spiegargli come funziona una certa cosa. Gliela spiegate una volta, un’altra volta e un’altra ancora. Dopo di che lo lasciate fare e lui combina subito un gran pasticcio. “Non aveva capito”, “non aveva afferrato”. Si può spiegare meglio la sua incomprensione dicendo, molto correttamente, che “era confuso”. Il 99 per cento delle volte in cui l’istruzione fallisce, quando fallisce, la causa è che lo studente era confuso. E non soltanto nel campo del lavoro, ma anche nella vita stessa, quando sorge il fallimento, questo proviene, in un modo o nell’altro, dalla confusione. Finché non si sceglie un dato, un fattore, un particolare, in un vortice di particelle, la confusione continua. La singola cosa scelta e utilizzata diventa il dato stabile per tutto il resto. Più particolarmente e più precisamente, qualsiasi insieme di conoscenze è fondato su un singolo dato: il dato stabile relativo. Negandolo, l’intero insieme di conoscenze crolla. Un dato stabile non dev’essere necessariamente corretto. È semplicemente quello che impedisce alle cose di essere confuse, quello rispetto al quale gli altri dati sono allineati. Se vi capitasse d’insegnare a un ragazzo a far funzionare una macchina utensile, non investitelo con un torrente di dati per poi indicargli i suoi errori. Questa, per lui, è confusione, lo fa reagire stupidamente. Trovate un punto da cui abbordare la sua confusione, un dato. Ditegli: “Questa è una macchina utensile”. Può darsi che tutte le istruzioni siano state scaraventate addosso a qualcuno che non aveva nessuna reale certezza, nessun vero ordine nella propria esistenza. “Questa è una macchina utensile”, gli dite. E poi fate in modo che ne sia sicuro, fategliela sentire, fatelo giocherellare con essa, fategliela spingere. Ditegli: “Questa è una macchina utensile”. Sarete sorpresi della quantità di tempo che può essere necessaria, ma lo sarete altrettanto nel vedere quanto aumenta la sua certezza. La confusione è incertezza. La confusione è stupidità. La confusione è insicurezza. Quando pensate all’incertezza, alla stupidità, all’insicurezza, pensate alla confusione e l’avrete capita perfettamente. Che cos’è, dunque, la certezza? Assenza di confusione. Che cos’è, dunque, l’intelligenza? Capacità di risolvere la confusione. Che cos’è, dunque, la sicurezza? Capacità di superare, aggirare o mettere ordine nella confusione. Certezza, intelligenza e sicurezza sono assenza di confusione o capacità di risolverla. Che cosa c’entra la fortuna con la confusione? La fortuna è la speranza che qualche possibilità incontrollata ci porti a concludere qualcosa. Contare sulla fortuna significa rinunciare al controllo. Questa è apatia." Bah, neanche ned flanders si esprimerebbe in questi termini..... ahi noi!!
anche stavolta ho commesso il grande errore. sono una creatura mitologica, una gorgone, un'arpia, un essere spietato che non dà aria nè tregua. in che modo potrei mai attrarre qualcuno a me, come potrebbe mai qualcuno amarmi alla luce del mio essere... l'ennesimo grande errore. spero di avere un'altra occasione. è troppo importante.
si dice che le amicizie si scelgano. nel senso che, se una persona mi sta sulle palle, non la voglio come amica, non provo affetto nè interesse, non ho il desiderio di prendermene cura. le amicizie, o gli amori, si allacciano grazie ad alcune affinità. nel senso che, se non hai un accipicchia in comune col tuo interlocutore, inutile che stiamo qui a discutere. scegliere in latino si diceva, se non sbaglio, eligere (...in spagnolo si dice elegir.. ma questo non c'entra...), di qui, una relazione amichevole o amorosa prende il via grazie a quelle "empatie" che si sogliono chiamare AFFINITA' ELETTIVE. La gente, con gran premura, ti confida che gli interessi, che ti vuole bene e quant'altro, ma in realtà non è così, e siccome è altamente voltafaccia, più che di affinità elettive, io parlerei di affinità elettorali: più voltafaccia di così! |
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