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sabato, dicembre 16
che bella la vita. sto bene.
Oggi ho rivisto Claudio. Non ci siam salutati per 2 anni. Per mia decisione, ovviamente. Mi ero sentita offesa da lui ed ho smesso persino di guardarlo in faccia se lo incontravo per strada. Poi, sempre per mia decisione (ovviamente), gli ho chiesto di ricominciare a salutarci perchè trovavo inutile e spropositata la mia reazione di questi due anni. Anche perchè quello che lui non sa e non saprà mai, è che io ho sempre conservato un tenero ricordo di lui. A La Coruna, addirittura, ho portato con me una sua registrazione di una cover di Mario Venuti. Una settimana fa ci siamo intravisti all'incrocio di una strada. Mi ha salutata con un sorriso proverbiale, da primato. Avrebbe dovuto ritirare la medaglia al valore per il sorriso più solare. Sono rimasta pietrificata. Dopo due anni non mi aspettavo tanto calore. Gli ho anche mandato un sms, scrivendogli questa mia sensazione positiva, ma il niente. Oggi esco da lavoro e me lo becco in facoltà. Lo chiamo con un pretesto, giusto per salutarlo di sfuggita, ma troppo tardi mi accorgo che voleva chiacchierare. Ho pensato, gli bacio le guance al volo e me ne vado, anche perchè: dopo due anni che gli dico? così, poi, di punto in bianco? senza preparazione. Ma lui voleva parlare. Mi chiede cosa faccio e si stupisce sapendo che lavoro lì. Eppure in tutta questa convivialità sorprendente manca una cosa. Non mi guarda in faccia nemmeno per un momento. Evita proprio il mio sguardo. Prima di lasciarlo alla fine della scalinata, dico una delle mie cazzate e gli rubo quei due baci sulle guance, fuggo e lo sento dire ad alta voce: BUONA GIORNATA. Anche a te, dico allontanandomi. Non riusciva a guardarmi in faccia. Assurda la timidezza. |
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